VIRGINIA GRIF IN RIMONTA VINCE IL DUE MARI

Edizione invernale, edizione a porte chiuse per le ristrettezze del momento, ma edizione tuttavia sia spettacolare sia sorprendente quella del Gran Premio Due Mari – Trofeo Donato Carelli.

Il successo andava a Virginia Grif, ben interpretata da Massimiliano Castaldo, il quale si confermava ancora una volta pregiato catch driver. La figlia di Varenne della scuderia pugliese Horses: Our Passion di Federico Rescio ed il suo socio Massimo Grande, allenata dal team Gocciadoro, centrava il successo in rimonta, sgabbiando ai 200 finali e lanciandosi all’inseguimento di Zadig Del Ronco, che riusciva a sfondare sull’ultima curva al termine di un volo mostruoso iniziato dal fondo del gruppo. Arrivo a fruste alzate tra Max Castaldo, in sulky a Virginia Grif, e Romeo Gallucci, chiamato ad interpretare Zadig Del Ronco, con la femmina che piegava in zona traguardo l’avversario, concludendo in 1.12.2.

Si trattava del primo gruppo 1 italiano per Virginia Grif, che gradualmente sta ritrovando la grande condizione che le permise di essere protagonista due anni fa in Svezia.

Al terzo posto Taurus Del Ronco, affidato a Vincenzo Luongo, che coglieva un ottimo piazzamento di livello dopo quello ottenuto nel Basilio Mattii a novembre. Una bella escalation per Taurus Del Ronco, di proprietà di Nunzio Squeglia con il quale Luigi Siddi sta facendo un magnifico lavoro, soprattutto se si considera che un anno fa militava in categoria F ed ora si piazza in corse di altissima levatura.

Il marcatore era completato da Chief Orlando, il primo dei tre favoriti, che non gradiva, probabilmente per caratteristiche, il dover agire per corsie esterne; ed Urali Sm, che senza mai avere spazio sufficiente per sprintare, faceva sua la quinta piazza.

Fuori quadro gli altri due favoriti: Tamure Roc alzava bandiera bianca all’ingresso in retta d’arrivo dopo prima parte di gara dispendiosa a causa del costante attacco di Stepping Spaceby; mentre Zaccaria Bar, tra l’altro mai perfetto di meccanica, sbagliava dopo 800 metri finendo squalificato.

Omar Tufano